La Provincia Astigiana, in tal modo, sarà analizzata nella presente relazione come un “caso-laboratorio” che la Storia ha imitato e riprodotto a livello regionale e nazionale.
Questa prospettiva, di “caso-laboratorio”, si pone in coerente dialettica rispetto a linee guida tracciate dalla storiografia più avvertita, così come è stata recepita dalle scienze sociali e dalla divulgazione di buon livello.
Il caso astigiano si presta, pertanto, ad una riflessione culturale che contribuisce in misura prevalente a definire le modalità con le quali un’area storica e geografica ben definita propone verso l’esterno la propria identità e la vede, nei fatti, riconosciuta nel contesto storico e culturale di valenza nazionale.
Il filo conduttore che ispira il Progetto della Provincia di Asti è rappresentato dalla scelta di mettere in luce la stretta interazione tra due angolazioni di fondo, che nel nostro comprensorio acquistano significativa evidenza, così individuabili:
- il percorso che ha condotto a “fare gli italiani”;
- il concretizzarsi del rapporto tra conoscenze ed esperienza.
Asti e l’astigiano sono dunque proposti come un laboratorio politico-ideale nel quale il Risorgimento costruisce e sperimenta la propria identità, attraverso figure eminenti nel cammino di unificazione e protagonisti della classe dirigente della “nuova” Nazione. Un processo che trae origine da una provincia sabauda per influenzare, tra Ottocento e Novecento, il quadro di valori e le idealità sul piano italiano ed europeo. Questa lettura è costruita dalla sensibilità romantica e dall’immaginario risorgimentale, nei quali trovano una sintesi espressioni di forza civile originate in ambiti distinti: il ruolo di precursori del Risorgimento attribuito a Giovan Battista De Rolandis e a Cesare Alfieri e la sperimentazione di formule politiche rivoluzionarie, quali la Repubblica Astese, di valenza ben superiore a quella locale.
Emerge un pantheon frutto di un’interpretazione condivisa che esprime l’effettivo riferimento culturale, sociale e politico di figure che vissero in prima persona l’esperienza risorgimentale, contribuirono da protagoniste all’unificazione e guidarono il Paese nei decenni successivi all’Unità. Basti citare il ruolo di coscienza critica esercitato da Angelo Brofferio, l’impegno militare e politico di Giuseppe Govone, l’attività ministeriale di Tommaso Villa, l’impulso fondante nelle scienze sociali di Cesare Alfieri, l’alto profilo dell’accademico e pubblicista Achille Plebano, la testimonianza del giornalista Roberto Sacchetti.
A questo punto occorre considerare, nella sua rilevanza, un elemento che l’astigiano condivide con altre realtà del Paese, ma che, al di là di ogni retorica, sembra connotarsi in misura molto forte in questo comprensorio. Si tratta della lunga durata dei valori costruiti intorno al Risorgimento, i quali mantengono una loro intatta vitalità ben oltre il Secondo conflitto mondiale, dopo essere stati linea di riferimento negli anni della Resistenza e della rinascita della Nazione successiva alle tragedie della guerra. Questa sensibilità riaffiora con forza nelle celebrazioni locali del 1961 e accompagna, in un’ideale fil rouge, l’identità culturale e civica della Città e della Provincia, come dimostrano la costante attenzione per la personalità e l’opera di Alfieri, Brofferio e Villa, la valorizzazione delle protagoniste femminili, quali la Contessa di Castiglione e Francesca Armosino Garibaldi e, infine, la riscoperta delle figure di Isacco Artom, Giuseppe Govone e Achille Plebano.
Non si tratta di una serie di “affreschi storici” in sé conchiusi ma della ricostruzione dell’opera dei protagonisti di un sistema politico e ideale che contribuì in misura determinante a formare la Nazione.
Queste linee di attenzione si innestano sulla sistematica esplorazione che da anni viene condotta, in ambito locale, dalla Società di Studi Astesi in collaborazione con altre Istituzioni culturali cittadine e nazionali. Il progetto facente capo alla Società di Studi Astesi si basa su una serie di tappe – conferenze, convegni, pubblicazioni specifiche – volte a ricostruire l’originale apporto del nostro territorio alla definizione dei meccanismi politico-istituzionali che accompagnarono la lunga durata del processo risorgimentale nel suo complesso.
Accanto alle figure di Villa, Brofferio e Govone, in un prossimo convegno già fissato per il 24 aprile 2010, in collaborazione con il Lions Club di Asti, sarà inquadrato il ruolo politico, negli anni del Risorgimento, dell’astigiano Isacco Artom. Esponente di un’eminente famiglia israelita e primo collaboratore di Cavour, fu artefice dei più delicati passaggi diplomatici del processo di riunificazione. Si getterà nuova luce, quindi, sulla funzione di guida nel panorama scientifico, culturale ed economico della Nazione esercitata dalla borghesia ebraica astigiana fino alle Leggi Razziali del 1938.
Nello stesso tempo, l’opera di Isacco Artom consentirà di meglio inquadrare il ruolo fondamentale di orientamento di Camillo Cavour, la cui azione politica sarà approfondita grazie al contributo della Fondazione Cavour di Santena e dell’Associazione Amici della stessa Fondazione.
Nel progetto non può mancare, accanto alla concretezza dei funzionamenti politici, l’interpretazione della non meno vitale costruzione di modelli e pratiche culturali, di espressioni artistiche, teatrali e musicali che hanno rappresentato un veicolo pervasivo di trasmissione della sensibilità e dei principi risorgimentali. In questo modo si realizzerà l’incontro tra l’inquadramento dei processi istituzionali e l’analisi della dimensione dell’immaginario e dei comportamenti culturali nati con l’Unità e per l’Unità e destinati a informare la vita del Paese per più generazioni.
In tale prospettiva, l’Amministrazione Provinciale propone alle Istituzioni scolastiche una mappatura delle evidenze del processo di costruzione di un’identità risorgimentale, attraverso il censimento di monumenti e di tracce toponomastiche, operazione che permetterà ai giovani di riappropriarsi di un patrimonio che ha costituito la “religione civica” delle generazioni precedenti.
L’obiettivo è censire tutti i monumenti, le targhe commemorative relative a fatti e persone nel periodo che va dal 1861 al 1920. Per ogni elemento i giovani dovranno realizzare una apposita scheda storiografica dell’elemento censito in formato digitale. L’intera ricerca sarà quindi veicolata attraverso il web.
Su questa linea di recupero e attualizzazione si pongono anche le rappresentazioni teatrali che hanno come protagoniste le personalità risorgimentali connesse al nostro territorio: nel caso specifico, la drammatizzazione scenica consentirà un’efficace rivisitazione delle figure di Angelo Brofferio, della Contessa di Castiglione, di Giuseppe Garibaldi e di Vittorio Emanuele II (a cura del Teatro degli Acerbi – .
In particolar modo si intende sviluppare un progetto tematico multidisciplinare sul territorio del sud astigiano nel quale la compagnia opera da tempo in sinergia con le Amministrazioni locali, al fine di dare una coerenza di contesto allo stesso.
L’Associazione Culturale “Teatro degli Acerbi” intende realizzare nelle scuole dell'area del sud astigiano, attraverso ad un percorso didattico e formativo, quattro spettacoli su altrettanti personaggi storici del Risorgimento italiano che hanno avuto importanti contatti con la nostra provincia:
- Angelo Brofferio;
- Virginia Verasis Asinari Oldoini, nota come la Contessa di Castiglione.
- Giuseppe Garibaldi e l’ultima moglie Francesca Armosino
- Vittorio Emanuele II;
Si intende poi metterli in circuitazione con spettacoli sulla tematica di importanti compagnie teatrali piemontesi e nazionali. (casa degli alfieri, Faber Teater, Compagni di Viaggio)
Parallelamente in collaborazione con la Fondazione Guglieminetti si intende realizzare nel mese di marzo 2011, presso il Palazzo Alfieri, sito in corso Alfieri, 375, un progetto artistico-storico dal titolo “L’idealismo romantico nel melodramma: testimonianze artistiche, musicali e teatrali per il Risorgimento italiano”.
Questa lettura si accompagnerà con il progetto, della Biblioteca di Asti, di una mostra – supportata dalla Provincia e dal Comune di Asti che, attraverso opere d’arte e documenti storici, intende proporre un’interpretazione ampia del Risorgimento in Provincia e che sarà collocata nella cornice di ambientazione risorgimentale di Palazzo Mazzetti, recentemente restaurato.
Si delinea, dunque, un percorso organico che, pur nell’unitarietà dell’impostazione, intende mettere in luce l’articolazione dei temi e delle chiavi di interpretazione che caratterizzano in misura peculiare il contributo dei nostri territori al processo risorgimentale. Questo cammino, scandito tra il 2010 e il giugno del 2011, si avvarrà, per una più efficace comunicazione, sia di brevi pubblicazioni di sintesi sia degli strumenti offerti dalla rete – anche nella prospettiva di una valorizzazione culturale e turistica del comprensorio –. Fisserà, infine, i risultati delle ricerche mediante la pubblicazione degli Atti dei Convegni che accompagneranno l’attività delle Istituzioni e degli Enti locali e di una monografia che inquadri la specificità di un “caso” astigiano nel percorso che conduce alla nascita dello Stato unitario e alla definizione del quadro di valori destinato a ispirarne l’azione.
Per quanto concerne il comune di Castell’Alfero si evidenzia l’organizzazione di una “Mostra itinerante” avente il titolo “Giovan Battista De Rolandis e il Tricolore” da Asti a Bologna 1796-2011 da organizzarsi presso i locali del comune di Castell’Alfero durante il mese di aprile 2010 e da ripetersi in altre sedi.
Organizzazione di attività convegnistica legata alla figura di Angelo Brofferio e nella fattispecie “Angelo Brofferio ed il suo contributo all'Unificazione d'Italia".
Relativamente alla figura del Brofferio sono già presenti a Castelnuovo: Biblioteca con opere di Angelo Brofferio e sul Risorgimento, il Museo "Me Ritorn" con esposizione permanente di cimeli, manoscritti e documenti e percorsi naturalistici che collegano i luoghi citati nelle sue poesie e nella sua biografia.

COMUNE DI SAN MARTINO ALFIERI
Parimenti per quanto concerne la figura di Cesare Alfieri si prevede la realizzazione di :
- un convegno da realizzarsi presso il salone comunale del Palazzo Municipale del Comune di San Martino Alfieri
- un concerto “Musica e Risorgimento” da tenersi presso la Piazza Caduti del comune di San Martino Alfieri;

COMUNE DI VALFENERA
Organizzazione di attività convegnistica, legata alla figura di Tommaso Villa (Presidente camera Deputati e Presidente del Comitato per le celebrazioni del Cinquantesimo dell’Unità d’Italia 1911 ) avente quale tema “Stato, Chiesa e Massoneria tra Risorgimento ed Italia unita”.
Si pensa di organizzare un convegno con la relativa pubblicazione degli atti presso il comune di Valfenera , parallelamente l’allestimento di una rappresentazione teatrale ed organizzazione di un concerto con musiche e canzoni del risorgimento; inoltre, in collaborazione con gli alunni delle scuole durante i mesi che vanno da settembre 2010 a giugno 2011 l’allestimento di una mostra sui temi del risorgimento.
In collaborazione con il comune di Grazzano Badoglio si prevede l’organizzazione di una conferenza multimediale sui fatti salienti del Risorgimento Nazionale:
“DAI MOTI DEL ’21 AL COMPIMENTO DELL’UNITÀ”
con particolare riferimento al contributo offerto dal Monferrato alle vicende risorgimentali (difesa di Casale, seconda guerra di indipendenza, battaglia di Custoza del 24 giugno 1866 e morte del capitano Giacomo Giuseppe Cotti). L’evento si svolgerà presso locali e spazi idonei della Fondazione Maresciallo Badoglio, situati nel Comune di Grazzano Badoglio e a disposizione per gli eventi culturali organizzati dal Comune.
La mostra bibliografica darà modo di valorizzare il lascito conservato nella sala consiliare, risalente al 1988, che comprende una ricca serie di opere sul Risorgimento italiano, in riferimento sia all’ambiente subalpino dove il generale Mondini visse i suoi ultimi anni, che a quello meridionale e siciliano in particolare.
L’inizio dell’esposizione della biblioteca, presso la sala consiliare del Comune di Grazzano Badoglio, coinciderà con la data del 150° anniversario del Regno d’Italia, il 17 marzo 2011, e sarà contemporaneo alla conferenza dal titolo “Dai moti del ’21 al compimento dell’Unità”.
Accanto alle figure di Villa, Brofferio e Govone, in collaborazione con il Lions Club di Asti, sarà inquadrato il ruolo politico, negli anni del Risorgimento, dell’astigiano Isacco Artom. Esponente di un’eminente famiglia israelita e primo collaboratore di Cavour, fu artefice dei più delicati passaggi diplomatici del processo di riunificazione. Si getterà nuova luce, quindi, sulla funzione di guida nel panorama scientifico, culturale ed economico della Nazione esercitata dalla borghesia ebraica astigiana fino alle Leggi Razziali del 1938.
Nello stesso tempo, l’opera di Isacco Artom consentirà di meglio inquadrare il ruolo fondamentale di orientamento di Camillo Cavour, la cui azione politica sarà approfondita grazie al contributo della Fondazione Cavour di Santena e dell’Associazione Amici della stessa Fondazione.
Inoltre in collaborazione con la Società Studi Astesi si provvederà alla pubblicazione del volume di Aris d’Anelli sulla lettura cinematografica dell’epoca risorgimentale, ad organizzare un ciclo di conferenze sugli eventi e sulle figure del Risorgimento.

La Provincia di Asti, l’Associazione Amici della Fondazione Cavour di Santena, la Fondazione Cavour, propongono l’esposizione di una mostra che si inserisce nel ciclo biennale delle celebrazioni del 2011, 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
La mostra sarà curata dalla Provincia e dall’Associazione Amici della Fondazione Cavour di Santena.
PROVINCIA DI ASTI
Censire tutti i monumenti, le targhe commemorative relative a fatti e persone al periodo 1861-1920. Per ogni elemento i giovani dovranno realizzare apposita scheda storiografica dell'elemento censito. Personaggio/i rappresentati e richiamati nelle scritte (biografia di uomini illustri ma anche di semplici "soldati contadini" che sono morti per l'Unità d'Italia). Episodio storico di riferimento e sua rappresentazione. Autore del bene artistico/culturale. Caratteristiche e componenti . Committente dell'opera. Non saranno censiti solo i monumenti (anche funebri dei cimiteri) o le targhe commemorative ma anche la toponomastica relativa al periodo con la storia di strade (es. momento storico in cui la strada ha assunto l'attuale denominazione "risorgimentale") e punti di interesse storico.
Ogni elemento verrà fotografato digitalmente con un immagine ufficiale e numerose altre immagini di particolari atti a far conoscere le peculiarità dell'elemento. Georeferenziazione dell'elemento attraverso Google map. Tutti i dati raccolti confluiranno in unico data base on-line con link da ogni sito comunale.
Allievi di tutte le scuole astigiane con particolare riferimento alle scuole medie inferiori e superiori. Non è escluso il coinvolgimento di qualche scuola elementare, specie di quelle che nella denominazione riportano personaggi del periodo "osservato" (es. U . Cagni). Il reclutamento avverrà su base volontaria e per classi. Ogni classe si occuperà di una determinata porzione di territorio come nel caso di comuni medio grandi. Mentre nei comuni più piccoli la classe lavorerà sull'intero territorio comunale. Per coprire l'intero territorio (118 comuni) saranno necessarie 150 squadre/classi.
La squadra del progetto "Un Comune @mico" con gli informatici dell'Istituto Tecnico "A. Artom" collaborerà al progetto fornendo assistenza per quanto riguarda gli aspetti più tecnologici come sito Internet, data base on-line, georeferenziazione, ecc.
Condizione essenziale per la partecipazione al progetto da parte delle scuole è l'accesso ad Internet. In caso di mancanza di accesso alla rete nelle scuole è possibile utilizzare una stazione di lavoro presente nel comune con l'aiuto degli allievi del progetto "Un Comune @amico". La georeferenziazione avverrà direttamente sulle mappe di Google. Per la fotografie ogni classe dovrà essere dotata di apposita macchina fotografica digitale con sensore di almeno 5 Megapixel e zoom ottico 3X.
Si intende realizzare nelle scuole dell'area del sud astigiano, attraverso ad un percorso didattico e formativo, quattro spettacoli su altrettanti personaggi storici del Risorgimento italiano che hanno avuto importanti contatti con la nostra provincia:
- Angelo Brofferio;
- Virginia Verasis Asinari Oldoini, nota come la Contessa di Castiglione.
- Giuseppe Garibaldi e Francesca Armosino;
- Vittorio Emanuele II;
Si intende poi metterli in circuitazione con spettacoli sulla tematica di importanti compagnie teatrali piemontesi e nazionali. (casa degli alfieri, Faber Teater, Compagni di Viaggio)
Si è attentamente valutato quale ambito di intervento e quali destinatari occorre stimolare su questo importante appuntamento: è parso fondamentale coinvolgere come realizzatori degli spettacoli i ragazzi stessi; questo volendo sviluppare un rapporto di per education.
Il progetto coinvolge in prima persona le Amministrazioni locali e le scuole dell'area astigiana nelle quali da anni il Teatro degli Acerbi realizza percorsi formativi multidisciplinari attraverso il teatro.
Le scuole ed Istituti coinvolti saranno le seguenti:
- Istituto Comprensivo di Montegrosso d'Asti con le Scuole Media Statale “C.Zandrino” di Mombercelli (AT) e Scuole Elementare Castelnuovo Calcea (AT) sulla figura di Angelo Brofferio;
- Scuola Media Statale “A.Bellone” di Costigliole D'Asti sulla figura della Contessa di Castiglione;
- Scuola Media Statale “Carlo Gancia” di Canelli (AT) sulle figure di Giuseppe Garibaldi e Francesca Armosino;
- Scuola Media Statale Incisa Scapaccino (AT) sulla figura di Vittorio Emanuele II.

Un’attenzione al teatro nelle sue componenti tecniche e artistiche - gli allestimenti - così come nel suo contributo alla definizione di un immaginario risorgimentale – il melodramma romantico – è offerta dalla Fondazione Guglielminetti.
In collaborazione con la Fondazione Guglieminetti si intende realizzare nel mese di marzo 2011, presso il Palazzo Alfieri, sito in corso Alfieri, 375, un progetto artistico-storico dal titolo “L’idealismo romantico nel melodramma: testimonianze artistiche, musicali e teatrali per il Risorgimento italiano” .
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