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Wednesday, 09 November 2011
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Da non perdere gli ultimi suggestivi appuntamenti di Castelli Aperti
published at : Monday, 02 May 2011

Da Domenica 1° maggio torna l'iniziativa Castelli Aperti: 114 tra beni storici, artistici e architettonici diffusi sul territorio delle province di Alessandria, Asti e Cuneo in parte privati ed in parte pubblici che si aprono a tutti e si raccontano grazie alle visite guidate.


 

Il patrimonio dell’iniziativa è formato da castelli, palazzi, ville, torri, giardini, musei ed itinerari storici ed artistici. L’iniziativa è promossa dalle Province di Cuneo, Asti e Alessandria con il contributo della Regione Piemonte.


 

 Da domenica 1° maggio saranno numerose le strutture aperte per dare ai visitatori la massima possibilità di scelta e di organizzarsi la giornata primaverile.

La manifestazione avrà cadenza settimanale: di domenica in domenica, oltre alla abituali aperture di ogni dimora starica sarà consigliato un itinerario per scoprire una zona del Piemonte nuova o inedita.

 

Nel 2011 l’iniziativa, giunta alla 16 edizione, si è arricchita di nuovi aderenti con una grande attenzione da parte delle amministrazioni locali: sono molti i Comuni che hanno organizzato tour di visita nei centri storici.

 

 

Quest'anno la rassegna si arricchisce di due giornate dedicate all'iniziativa di Castelli e Giardini Aperti. Nelle giornate del 29 maggio e del 2 ottobre 2011 oltre 170 dimore e giardini saranno visitabili al pubblico nelle regioni Piemonte, Lombardia e Liguria.

L’evento, giunto alla seconda edizione, e nato dalla collaborazione degli enti promotori del circuito Castelli Aperti del Piemonte (Province e Regione), dei Giardini Storici del Biellese (Ente di gestione R.N.S. Parco Burcina“F. Piacenza” in convenzione con il Settore Museo Regionale di Scienze Naturali ed Ecomusei della Regione Piemonte), della Regione Liguria, dell’Associazione Castelli e Ville Aperte in Lombardia.

 

Inoltre, nell'edizione 2011 Castelli Aperti ha attivato una importantissima partnership con il Movimento Turismo del Vino e con l'evento Cantine Aperte.

 

A partire dal 29 maggio e valido per tutto il 2011 i visitatori di Castelli Aperti avranno diritto ad un buono sconto sull’acquisto di prodotti in cantina da effettuare nelle Cantine Aperte convenzionate. Per conoscere i castelli che hanno aderito all'iniziativa visitare www.castelliaperti.it; www.movimentoturismovino.


 

GLI ITINERARI ASTIGIANI


Astigiano Sud: da Asti alla Langa verso il mare (AT)
  
Itinerario del 24 luglio; 21 agosto; 25 settembre 2011


Quest'itinerario parte da Asti con il suo itinerario della parte più antica della città per spingersi fino alle colline circostanti note per la produzione vitivinicola e la forte tradizione enogastronomica.

 

A Costigliole i visitatori potranno seguire un itinerario di visita della cittadina così anche a Mombuzzo e a Nizza Monferrato con il nuovo Museo del Gusto, la torre campanaria nel palazzo comunale e la Quadreria del Convento delle Benedettine. A Castelnuovo Calcea e Moasca sono visitabili i resti dei castelli medioevali. Il Castello di Belveglio offre l'opportunità di seguire concerti di musica classica.

 

Sulle colline della Langa astigiana a Roccaverano si può salire sulla torre medioevale e visitare la bella chiesa rinascimentale attribuita al Bramante. Scendendo verso Acqui Terme si incontra il suggestivo borgo di Monastero Bormida, paese natale di Augusto Monti con il castello dalla facciata seicentesca

Attenzione: il castello di Belveglio e il castello di Burio a Costigliole D'Asti sono chiusi il 24 luglio e il 21 agosto 2011.

 

 

Strutture da visitare

 

 

Visita di Costigliole d'Asti

 

 

Caratteristiche della visita
Il punto di partenza della visita durante Castelli Aperti 2010 sarà presso l'Infopoint turistico di Palazzo Serratrice in piazza Scotti.
Si percorrerà strada Loreto per giungere alle antiche Serre del Castello, dove spunta la galleria che porta sull'altra "costa" del paese e datata 1855.
Da qui si proseguirà per la via d'accesso ovest del borgo (via Cavorra), dove si visiteranno le antiche carceri e le tortuose e caratteristiche strade acciottolate della Rocca. Questa parte antica del paese, di origine medievale, offre al visitatore un'atmosfera di altri tempi, tra abitazioni di antica fattura magnifici scorci sulle colline circostanti
Non potrà mancare una sosta al Museo d'Arte Sacra sito nella chiesa della Confraternita di San Gerolamo o dei battuti bianchi ed agli Antichi Granai ora casa Caligaris.
Giunti al Castello, si concluderà la visita nel cortiletto interno ove sarà possibile gustare "L'APERICASTELLO".

 

 

Visita dell'antico borgo Castello di Mombaruzzo

 

 

 

 

Caratteristiche della visita
Il paese è costruito su due colli ed il punto di ritrovo per le partenze delle visite guidate è la piazza del comune che collega la zona medioevale con quella settecentesca dove sorge Palazzo Pallavicini. La visita al borgo inizia attraversando il ponte sul vecchio fossato, quindi si incontra la chiesa della Maddalena, si continua sul corso principale con le antiche case dei nobili, isi incontra il vecchio pozzo seicentesco che fornendo acqua fresca e pura limitò l'epidemia della peste e si raggiungono i vecchi bastioni on la bella vista sulla piana di Asti. Al rientro verso la piazza del comune si passeggia sotto la imponente torre con orologio del 1400. Si conclude la storia del territorio con la visita a Palazzo Pallavicini, aperto solo per Castelli Aperti.


 

Palazzo del Gusto a Nizza Monferrato

 

 

 

Caratteristiche della visita
Si visita il settecentesco "Palazzo Baronale Crova" con i suoi fregi in terracotta e le originali volte a vela, nelle cui cantine è situata l'Enoteca Regionale. Oltre al Palazzo del Gusto, saranno inserite in un circuito con visita guidata anche altri punti di interesse: in Piazza Martiri di Alessandria, piccolo salotto della città, potete trovare il "Palazzo Comunale" di origine quattrocentesca, sovrastato da una torre merlata "il Campanon", il Liber Catenae (libro degli statuti comunali dal 1314 al 1497) sito nella sala consiliare; poco distante la quadreria del Convento delle Benedettine, raccolta di quadri a tema religioso sita nella chiesa sconsacrata La Trinità.

 

 

 

Castello di Castelnuovo Calcea

 

Castello di Castelnuovo Calcea

 

Caratteristiche della visita
La visita, libera e non guidata corre lungo il perimetro esterno. Quello che resta oggi visitabile risale alla ricostruzione del XVII secolo e le uniche tracce della medievale struttura sono visibile nel portone di ingresso e nelle torri. Attualmente l'area che il Castello anticamente occupava è stata adibita a Parco Pubblico

 

Castello di Moasca (resti)

 

 

Caratteristiche della visita
Appena entrati nel centro abitato i torrioni ed i resti delle mura sono ben visibili. La visita si svolge lungo le mura rimanenti ed i bastioni. Nel paese, oltre alle rovine, da segnalare: la chiesa della fine del 1600 dedicata a San Pietro ed alla sua sinistra la Chiesetta di San Rocco, sede della confraternita dei Battuti.

 

Castello di Belveglio

 

 

Caratteristiche della visita
La visita comprende la sola concerti dal soffitto Settecentesco, i resti del ponte levatoio e la cappella gentilizia dell'Ottocento.

Servizi
Il castello è sede dell'Ente Concerti Castello di Belveglio che organizza all'interno della dimora storica concerti di musica classica per la divulgazione della cultura musicale e concorsi di composizione e di esecuzione musicale a favore della promozione e sostegno dei giovani musicisti di talento.

 

Castello di Burio di Costigliole d'Asti

 

 

Caratteristiche della visita

Il ponte levatoio conduce ad un cortile interno che porta a sua volta ad una galleria sotterranea, non visitabile, mentre la torre di forma ottagonale è dotata di una scala a chiocciola. Interessante il giardino, caratterizzato da piante sempreverdi ed albero ad alto fusto. Un esemplare di tasso che i botanici storici hanno stimato abbia una età superiore ai 200 anni.

 

Castello di Monastero Bormida

 

Castello di Monastero Bormida

 

 

Caratteristiche della visita
La visita inizia percorrendo il perimetro esterno del Castello per comprendere la collocazione e la storia della struttura nei secoli. Quindi si entra all'interno, nei piani nobili, le cui stanze, trasformate nel XVII secolo presentano pavimenti a mosaico e soffitti a vela e a crociera affrescati a motivi floreali e geometrici. I saloni ospiteranno il museo contadino, di prossima apertura. La visita prosegue con i camminamenti sulla cima e si conclude nelle spaziose cantine.


 

Torre Troyana di Asti

 

 

 

Caratteristiche della visita
E' l'unica torre visitabile della città. La scala interna in legno di 199 scalini permette di raggiungere il piano dei merli e godere dall'alto dei 38 metri la vista del centro storico e delle colline circostanti

 

Palazzo Pallavicini di Mombaruzzo

 

 

Caratteristiche della visita
Dopo aver percorso la scalinata di accesso ci si trova nel grande atrio, con alte volte a botte, da cui si accede sul lato nord ai locali di servizio ed al lato sud alla doppia rampa di scale al piano nobile. Degni di nota i locali destinati alla cucina perché, intatti ed originali, mostrano uno spaccato autentico di come era organizzata una cucina nel 1700. Pozzo interno, lavello sotto la finestra e la enorme cappa angolare a più fuochi che permetteva di cucinare appoggiando le pentole su di un fornello e non più nei paioli appesi al camino.
Ai piani superiori le stanze affrescate secondo la moda di inizio settecento. Notevole l'ampio salone di rappresentanza - circa 8 metri per 12- in cui trovano posto raffigurazioni delle quattro stagioni, ed dei quattro poeti considerati i maestri del tempo: Dante, Ariosto, Petrarca e Tasso

 

 

Palazzo Mazzetti di Asti

 

Palazzo Mazzetti di Asti

 

 

Caratteristiche della visita
Dall'elegante atrio con colonne di gusto "manieristico" apre lo scalone ornato da statue lignee settecentesco di Marte e Venere. Dopo il lungo restauro sono visitabili oltre allo scalone il salone d'onore e le sale, con gli stucchi realizzati dagli stuccatori luganesi che operarono sotto la supervisione di Alfieri, che sceglie lo stucco piatto con "rocailles", secondo la moda francese e tedesca. All'interno, oltre alle mostre temporanee, l'allestimento provvisorio presenta le opere in legno e avorio di Giuseppe Maria Bonzanigo, i dipinti del XVII secolo e XVIII secolo e le opere del pittore astigiano Michelangelo Pittatore

 

 


Visita ai borghi e ai castelli dell'astigiano nord 

 
Itinerario del 1° maggio; 26 giugno; 9 ottobre 2011


L'itinerario è comprende l'ultima propaggine del Roero e si spinge verso il Monferrato astigiano proponendo castelli antichi come quelli di Monale, Piea e Castell'Alfero o castelli importanti per le loro collezioni museali quali Cisterna d'Asti, Moncucco Torinese o la Casa Museo di Casale Armanda a Robella.

 

Questa è anche la terra del romanico con pievi di rara bellezza. Interessante la visita all'Abbazia di Vezzolano ad Albugnano e a pochi chilometri alla torre e la Cappella di Rivalba a Castelnuovo Don Bosco. Gli amanti delle dolci colline Monferrine potranno invece visitare i borghi di Cocconato, Moncalvo e Montemagno o salire sulla bella torre recentemente restaurata di Viarigi. Altri ancora potranno preferire il percorso barocco di Asti città oppure scoprire i centri storici di cittadine astigiane importanti quali Villanova d'Asti e San Damiano.

 

 

Strutture da visitare

 

Castello di Piea

 

 

 

Caratteristiche della visita
Il percorso si snoda all'interno dei settecenteschi saloni affrescati tra cui il salone centrale, una galleria e alcune stanze che sono decorate ad opera dei fratelli Galliari e datate 1762. Interessanti due lunette che mostrano due vedute: una è il paese di Piea ed l'altra si pensa sia Cortanze così come dovevano essere all' inizio del ‘700. Si visitano le cantine, le fondamenta con le sue volte originali del 1153. Il "giardino all'italiana" impiantato nel 1700 per anni è rimasto oggetto di orgoglio. Murata da secoli sulla facciata del castello -lato destro- una lapide romana di forma rettangolare con la scritta: "L. COMINIVS-L. L. CERVICLA-L. COMINIVS L. L. -FVSCVS L.D."

 

 

Castello di Castell'Alfero

 

 

 

Caratteristiche della visita
Dopo aver seguito gli esterni elementi barocchi dell'edificio si visita l'interno, tra cui il Salone Rosso, la Saletta De Rolandis, il Salone Verde con notevoli affreschi del ‘700. Il giardino del castello ha aiuole delimitate da basse siepi di bosso e un elemento di arredo di interesse è rappresentato da un "topiario" di tasso dai lineamenti geometrici netti. Nei sotterranei le testimonianze della vita passata raccolte nel Museo Etnografico "'l Ciär".

 

Castello di Cisterna d'Asti - Museo Arti e Mestieri di un Tempo

 

 

Caratteristiche della visita
Il museo di Cisterna d'Asti nasce nel 1980 come mostra temporanea, per trasformarsi nel 1981 in collezione permanente. E' articolato in 25 botteghe disposte su due piani che raccontano le atmosfere del passato, i "piccoli particolari" che connotavano i mestieri, le storie e la vita nel mondo contadino.
Di notevole interesse, al piano nobile, la bottega del torronaio, l'osteria, la sartoria, la tipografia e la tabaccheria. Il piano del sottotetto, di recente ristrutturato, conserva gli attrezzi di vari mestieri: ciabattino, sellaio, falegname, bottaio, tessitore, carradore, materassaio, cestaio, lattoniere, arrotino, calderaio, oltre alla sala dei pesi e delle misure e agli oggetti dell'Associazione Cattolica di Mutuo Soccorso contro i danni degli incendi (pompe, tubature, stendardi e gonfaloni).

 

Visita di Villanova d'Asti

 

 

Caratteristiche della visita
Itinerario guidato 45' - 1h
Partenza e Arrivo c/o ex-Confraternita dei Batù
Batù - Confraternita costruita tra il 1710 ed il 1726, fu sede della confraternita dei disciplinanti esistenti a Villanova al meno dal 1399. La struttura è in stile rinascimentale, ispirato all'antichità, con grande cupola a volta molto elevata e con pitture e ornati barocchi. Ospita al suo interno la biblioteca e un centro culturale con la documentazione inerente il Pianalto Astigiano;
Palazzo Ricchetta - Museo dell'Industria villanovese; visita del piano terra e del primo piano.
Casa padronale della famiglia Nicolò Richetta, personaggio emerso nel periodo napoleonico, che dominò la scena amministrativa fino al 1815.All'interno magnifiche sovrapporte e vari soffitti dipinti. Di particolare interesse l'affresco mitologico su "L'aurora";
Torre civica - Dalla balconata di Palazzo Ricchetta, osservazione della Torre civica costruita intorno al 1414 che raggiunge i 26 m. di altezza ed è dotata di un orologio a pesi;
Giro per le vie di Villanova - Ex convento francescano e chiostro;
Via Roma - Passeggiata nell'isola pedonale, dove gli edifici sono quasi del tutto identici per volume, facciate e dimensione a quelli descritti nella planimetria catastale napoleonica di inizio ‘800); piazza Marconi, l'ex piazza d'arme ai tempi dei bastioni; storia del selciato di via Roma, voluto da Valentina Visconti;
Palazzo Municipale - storia del Palazzo ottocentesco e dell'antico convento; i santi patroni Barnaba e Isidoro; Villanova fortificata (cartina originale seicentesca del Theatrum Sabaudiae con bastioni cinquecenteschi).

 

Castello di Colcavagno a Montiglio Monferrato

 

 

 

Caratteristiche della visita
L'aspetto attuale del palazzo è dovuto ad una ristrutturazione del 1680. A quattro piani con belvedere coperto, non presenta infatti più tracce del passato medievale. Da notare che il maniero, nell'antico salone di rappresentanza, ospita una cappella in cui ancor oggi vengono celebrate talvolta funzioni parrocchiali. I soffitti affrescati e la cantina sono le parti più suggestive della dimora.
L'austero edificio è circondato da un bel parco con viali delimitati da siepi di bosso.

 

 

Torre e Cappella dei Rivalba di Castelnuovo Don Bosco

 

Torre e Cappella dei Rivalba di Castelnuovo Don Bosco

 

Caratteristiche della visita
Dopo aver visitato la torre ed i resti del castello nella parte alta del paese, si osserva il bellissimo panorama dalla spianata davanti al castello; si scende poi verso la parte più bassa del borgo dove si raggiunge il Palazzo dei Rivalba. All'interno l'omonima cappella.

Visita di Cocconato

 

 

 

Caratteristiche della visita
Da p.za Cavour, luogo ancor oggi chiamato Ponte, a ricordo del ponte levatoio del castello dei Radicati, si risale verso la parte alta dell'abitato: antiche case con balconi dalle ringhiere in ferro battuto e portoncini in legno scolpito. All'imbocco della via si incontra la seicentesca chiesa della SS. Trinità, eretta per voto contro la peste. Proseguendo si nota sulla destra il Palazzo comunale con i suoi quattrocenteschi portici a sesto tutto acuto. Rappresenta uno dei rari esempi in Piemonte di edifici civili in stile gotico, con eleganti finestre contornate da formelle decorate in cotto.
La piazzetta Statuto, dei primi decenni del Novecento, è dominata dal Palazzo Martelletti

 

 

Visita di Moncalvo

 

 

Caratteristiche della visita
La prima tappa dell'itinerario tocca i Resti del Castello, costruzione medievale atterrata alla fine dell'800 di cui rimangono i possenti bastioni del XII secolo. Il Palazzo del Municipio, ex convento delle Orsoline, fu ricostruito nella seconda metà del '600 e venduto nel 1883 al Comune dai Minoglio.
Costruito negli anni ‘70 del XVII secolo e inaugurato nel 1878, il Teatro Comunale (esterno), è rimasto in disuso per decenni. Si prosegue con il Palazzo Testa Fochi, di origine settecentesca, ma con un nucleo del primo '500.
La Chiesa delle Madonne delle Grazie fu costruita tra il 1756 e il 1758 dal Magnocavalli. La Casa detta dei Marchesi di Monferrato è visibile solo nella parte esterna: sorta nella metà del XV secolo si pensa non fosse la casa borghese dei Marchesi del Monferrato, ma è uno dei pochi edifici superstiti all'architettura basso-medievale. Allo stesso modo, la casa Lafrancone, con l'edificio precedente, costituisce i resti della principale fase storica moncalvese, di cui rimangono le antiche facciate.
Pregevole la Chiesa di Sant' Antonio: costruita nell'arco di oltre cinquant'anni durante il XVII secolo è stata sede di parrocchia per circa 150 anni. L'ultima Chiesa di San Francesco (fine '200) fu costruita in origine ad opera dei Padri francescani. Questi ultimi due edifici religiosi ospitano al loro interno tele del Caccia e delle figlie.
Il percorso si conclude con la Bottega del Vino, ospitata in uno dei torrioni trecenteschi del Castello che fu dei Gonzaga, nella quale si può ammirare un antico camminamento usato dai soldati.
Le visite guidate sono curate dall'Associazione Crescere di Moncalvo.

 

Museo Diocesano della Cattedrale di Asti

 

 

Il percorso di visita
All'interno degli spazi museali sono collocati:
-il coro ligneo di Baldino da Surso (1447), già in San Giovanni fino alla metà degli anni Cinquanta del Novecento, attualmente di proprietà della Fondazione CRA e dato in comodato all'Ente Diocesi
-la scultura lignea di inizio XIV secolo raffigurante una Santa coronata
-la scultura in pietra di inizio XIV secolo raffigurante San Giovanni Battista
-l'affresco strappato del XIII secolo raffigurante un Cristo Pantocratore
-l'affresco strappato di Gandolfino da Roreto raffigurante la Madonna della barca
-alcune lapidi di Vescovi astigiani
-alcuni tessuti liturgici e argenti del tesoro della Cattedrale

 

Visita di San Damiano d'Asti

 

 

Caratteristiche della visita:
Luogo d'incontro: piazza 1275.
Illustrazione storia generale; particolare delle mura; piazza Liberta': storia urbanistica
pausa caffe'
Chiesa dei SS Cosma e Damiano (piazza Santi Cosma e Damiano)
Chiesa del 1400 conserva un coro circolare dell'epoca ed un campanile coevo, derivante dalle antiche fortificazioni della porta, adiacente la Confraternita della Annunziata del XVI secolo
Confraternita SS Annunziata
Nel XVI secolo i Disciplinati della Santissima Annunziata ottennero l'autorizzazione a edificare la loro chiesa accanto alla parrocchiale. La Confraternita dell' Annunziata ha l'interno a tre navate con sei cappelle. Da notare la settecentesca Cappella dell'Immacolata Concezione, affrescata con una fastosa finta architettura nei toni del rosso, verde e lilla dai fratelli Pietro Antonio e Giovanni Pietro Pozzo intorno ai primi anni Quaranta del secolo, in concomitanza, forse, con la decorazione realizzata nell' ex Chiesa confraternita di San Giuseppe.
Chiesa San Giuseppe (via San Giuseppe)
E' una delle più belle chiese del Barocco Piemontese del ‘700. La navata e il coro (di pianta ellissoidale) si fondono nell'altare maggiore sovrastato dalla cupola e dal capolino ricoperto di formelle policrome. Il campanile alto come la chiesa sorge dove si innalzava la "Torre dell'Orologio " .Durante la settimana santa si svolge la tradizionale distribuzione del Caritun o pane della carità.
Palazzo Municipale (Piazza Liberta' n.2)
Costruito nel ‘700 era la residenza dei Conti Carlevaris, al piano nobile sono ancora conservati la "Galleria" che comunica con l'adiacente palazzo delle scuole e la sala "Consiliare" ricca di stucchi e ornamenti.
Chiesa San Vincenzo (Piazzatta Giroldi)
La chiesa di San Vincenzo custodisce una grandiosa tela seicentesca raffigurante la vittoria dei Cristiani sui Turchi. L'inconfondibile profilo del suo campanile è una delle immagini simbolo della cittadina.

 

Torre dei Segnali di Viarigi

 

 

Caratteristiche della visita
La Torre dei segnali è una costruzione in mattoni alta 25 m. e suddivisa in cinque piani. Presenta finestre monofore, una cornice sommitale di tre ordini di archetti pensili e una merlatura a coda di rondine. Ha una copertura con terrazzo praticabile e al suo interno caratteristiche volte a botte e a vela. A lato, il fabbricato del corpo di guardia.
Il monumento più importante di Viarigi, oltre la torre, è la pieve di San Marziano, uno dei più significativi esempi del periodo romanico astigiano. Fuori dell'abitato, la cappella viene datata 1180.
La Parrocchiale Sant'Agata, di origine trecentesca, conserva opere d'arte piemontese: un trittico, ubicato nel coro, raffigurante la Madonna dipinto dalla mano del Gandolfino e la Sacra Famiglia dipinta da Ursula Caccia figlia del Moncalvo.
San Silverio, risalente al 1473, l'aspetto attuale è di stile tardo barocco; pregevoli rimangono il portale ligneo, interamente scolpito e parte dei pavimenti in mosaico. La Casa Parrocchiale, nel concentrico, conserva interessanti giardini terrazzati.

 

Visita di Grazzano Badoglio

 

Visita di Grazzano Badoglio

 

Caratteristiche della visita
Il percorso di visita a Grazzano Badoglio si suddivide in due distinti siti (è possibile visitare entrambi o anche solo uno):
LA CASA MUSEO BADOGLIO: ospitato nella casa natale del maresciallo Badoglio, è proprietà della Fondazione Badoglio, e gestito dal Centro culturale "Pietro Badoglio". Il Museo si sviluppa su sette sale e due corridoi per offrire ai visitatori fotografie, giornali d'epoca, libri, documenti, uniformi, armi, cimeli coloniali... in ambienti significativi della vita privata del maresciallo: camera da letto, l'antico salotto, la biblioteca...

LA CHIESA PARROCCHIALE: antica chiesa abbaziale fondata nel X secolo dal marchese Aleramo. A navata unica in stile barocco con tre cappelle per lato. Nella cappella della Madonna del Rosario è conservata la tomba di Aleramo, con frammento di mosaico pavimentale bicromo. Alle pareti due affreschi attribuiti a Guglielmo Caccia. Una lapide ricorda la traslazione delle ossa di Aleramo dalla chiesa vecchia, avvenuta nel 1581. Nella Cappella dei Gesuiti, giuspatronato dei Gonzaga, si ammira una pala d'altare di Andrea Pozzo (1670-1675). Dietro l'altare si ammira un bellissimo coro in noce (1591).

 

 

Museo dei Soffitti in Gesso di Moncucco Torinese

 

Museo dei Soffitti in Gesso di Moncucco Torinese

 

Caratteristiche della visita
All'interno del castello, nel cortile spiccano la cornice di una finestra ed una porta con formelle in cotto che raffigurano tralci di vite con grappoli d'uva. All'interno del museo è conservata la documentazione che descrive la produzione e la lavorazione in epoca pre industriale del gesso di come era impiegato in decorazioni e soffitti nell'architettura del Basso Monferrato.

 


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