E' una festa in cui l'esatta ricostruzione storica viene resa viva ed autentica dal coinvolgimento popolare, che riesce a creare un clima difficilmente riscontrabile in altre manifestazioni in costume.
E' una festa senza schemi e senza forzature, in cui la storia rivive attimo per attimo anche nei più piccoli gesti, nelle espressioni dei volti, nelle ombre e nelle pietre della Città antica. Sul canovaccio degli avvenimenti principali oltre mille canellesi in costume ricreano per due giorni l'atmosfera e le situazioni di una città assediata, coinvolgendo il visitatore che diventa al tempo stesso testimone degli eventi e protagonista, confondendosi tra ufficiali e soldati o tra contadini sbandati con i loro animali; frequentando le osterie e le taverne dove convengono anche i malfattori e gli accattoni, sussultando per gli imprevisti scoppi delle artiglierie nemiche evitando i carriaggi e di masserizie che strepitano sul selciato. Come per i soldati e i popolani, il visitatore, deve sottostare agli obblighi ferrei del lasciapassare; deve accettare di buon grado l'eventuale inquisizione da parte delle guardie di ronda, e rischia la berlina se nelle osterie alzasse troppo il gomito; e poi odore di polvere da sparo dovunque, tamburi, ordini concitati, ispezioni a sorpresa, momenti di relativa tranquillità alternati a quelli eccitati dalle sortite, alterigia degli ufficiali e doloro della povera gente.
Canelli - anno 1613
PROGRAMMA GENERALE
3° SABATO DI GIUGNO (15giugno 2013)
Dall'alba alle ore 15,00 "La città si trasmorma" Per tutta la mattinata fervono i preparativi per gli allestimenti, l'attività è tale che numerosi visitatori sono già presenti per assistere meravigliati al "miracolo" del camuffamento e della trasformazione di Canelli in città "seicentesca". | |
| Dal primo pomeriggio Al di là del Belbo, s'odono i primi rumori di guerra del nemico che si avvicina. |
| Dalle 15,30: la città assediata. I soldati del "Reggimento Croce Bianca" si addestrano aspettamdo il nemico in Piazza Aosta. I maestri d' arme istruiscono i soldato del "Reggimento Croce Bianca" e le truppe per l' imminente battaglia. Contadini e popolani fuggono dalle campagne e si dirigono in città passando dalla porta principale, i militari ispezionano i carriaggi alla ricerca di eventuali spie; precedute da rombi di cannone si avvicinano le truppe nemiche che incalzano gli ultini fuggitivi. I nemici si avvicinano, le truppe sabaude vengono scacciate dall'accampamaneto esterno e si trincerano nella cerchia cittadina. I nemici si impossessano dell'accampamento e vi si installano. |
Dalle ore 20,00: La lunga notte dell'assediato "Cena degli assediati" nelle osterie e taverne. | |
![]() | Dalle ore 21,30 Il nemico penetra nelle fortificazioni, nei prati Gancia, a Villanuova, si scontrano le truppe dei Savoia e dei Gonzaga,lungo la Sternia e in tutto il centro si scatenano improvvise scaramucce tra nemici, briganti e le milizie del colonnello Taffini. |
Ore 22,00 Il nemico penetra nelle fortificazioni, nei prati Gancia, a Villanuova, si scontrano le truppe dei Savoia e dei Gonzaga, lungo la sternia e in tutto il centro storico si scatenano improvvise scaramucce tra nemici, briganti e le milizie del Colonnello Taffini. Alle porte cittadine: esibizione di musici, saltimbanchi e gioghi d'arme | |
Dalle ore 23,30 I nemici incendiano il castello. Il capitano delle guardie chiede aiuto alla popolazione, lo spettacolare incendio viene domato da uomini e donnedi Canelli. I briganti assaltano i nottambuli e gli avventori delle osterie ancora aperte.Per tutta la notte ronde e veglie negli accampamenti militari. |
3° DOMENICA DI GIUGNO (16 giugno 2013)
![]() | L'Assedio entra nel vivo Ore 9,30 Si intensifica l' attività militare alle porte della città, i nemici si schierano alla porta della Villa, il corteo ducale, preceduto dal rullo dei tamburi percorre la città, il Duca ispeziona le truppe. Cresce la confusione, il nemico tenta un nuovo assalto al castello e, non riuscendovi,si attesta nei prati Gancia, a Villanuova, in attesa di conquistare la città. |
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![]() | Ore 10,00 Le truppe del colonnello Taffini salgono la Sternia, il nemico intima la resa, si tratta , le truppe canellesi decidono di resistere, scaramucce tra soldati fedeli al Duca Carlo Emanuele I di Savoia e le truppe del Duca di Nevèrs. Le varie compagnie militari militari sfilano per la città per raggiungere gli schieramenti nei prati Gancia. |
![]() | La battaglia finale (prati Gancia, borgo antico Villanuova) Dalle ore 11,00 Il nemico asseragliato nei prati Gancia cerca l'atto finale, gli uomini e le donne di Canelli intervengono a sostegno dei militari, il nemico fugge lasciando sul campo morti e feriti. |
Dalle ore 12,00 La battaglia è vinta, la popolazione esausta, il capitano delle guardie e le autorità locali dichiarano la fine dell'assedio. Il Duca Emanuele I di savoia esenta i canellesi dal pagamento delle tasse per trent'anni. | |
![]() | Dalle ore 12,30 si festeggia con il pranzo della Vittoria con intrattenimenti vari |
| Dalle ore 15,00 continuano i festeggimaneti fuori e dentro le mura, disfida della "carra", divertimenti, spettacoli, giochi ed eno-gastronomia. |
![]() | dalle ore 17,00 Finale torneo Taffini |
COME RAGGIUNGERE CANELLI IN AUTO Da Milano Dalla A7 in direzione Genova ci si inserisce a TORTONA sulla A21 in direzione Torino, seguendo le indicazioni che portano allaA26 e uscendo al casello ALESSANDRIA SUD. Si imbocca poi la direttissima per Acqui Terme svoltando per Nizza Monferrato, seguendo comunque le indicazioni per CANELLI. In alternativa si può proseguire sullaA21 uscendo ad ASTI EST, si imbocca poi la Astimare in direzione Acqui Terme seguendo le indicazioni per CANELLI. Da Genova Dalla A26 in direzione Alessandria, si può scegliere se uscire adOVADA, oppure ad ALESSADRIA SUD: - da Ovada su una strada tortuosa ma panoramica si prosegue in direzione Acqui Terme seguendo poi le indicazioni per CANELLI; - da ALESSANDRIA SUD si imbocca la direttissima per Acqui Terme svoltando per Nizza M.to, seguendo comunque le indicazioni per CANELLI. Da Torino Si imbocca la A21 in direzione Piacenza e si esce ad ASTI EST e si prosegue sulla Astimare in direzione Acqui Terme seguendo le indicazioni per CANELLI. Da Cuneo Si imbocca la SS 231 fino ad Alba. Si prosegue per NEIVE e CASTAGNOLE DELLE LANZE. Si seguono le indicazioni per CANELLI. | ||
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