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Temiamo non esista opuscolo turistico, guida illustrata o miniatlante di viaggio che non citi descrivendo l'astigiano, con maggiore o minore pertinenza, l'"esultante di castella e vigne suol d'Aleramo". E' un dazio obbligatorio, questo verso carducciano, ineludibile per chiunque voglia illustrare un territorio obiettivamente ricco di torri e spalti, camminamenti di ronda, feritoie e quant'altro rappresenti, nel collettivo immaginario, l'idea del castello, ma proprio in quanto tale un po' abusato.
Perch�, se � vero che l'astigiano � effettivamente disseminato di castelli, o di resti di castelli, � ancora pi� vero che sono ormai rari i comuni in cui un maniero autentico, possente, ben piantato sull'abitato, fiero della sua sovranit�, testimoni con la sua sola presenza che la storia � l� che si � svolta, che eserciti, armigeri e guerre sono passati sotto i suoi spalti, e che lui � tuttora l� a raccontarlo.
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