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Il Romanico astigiano

Introduzione al Romanico astigiano

Alla fine del '500 ci si trovò di fronte, in tutta l'attuale provincia di Asti, ad un fenomeno di vasta diffusione rappresentato dall'esistenza di chiese campestri, originariamente parrocchiali, di struttura molto antica, abbandonate o semi-abbandonate dal culto di una popolazione che si serviva di Chiese più recenti e più centrali. I Vescovi e i loro delegati cercarono di porre rimedio a tale situazione.

I risultati di questo lavoro sono oggi davanti ai nostri occhi anche se non c'è un bilancio complessivo in grado di fornirci i dati relativi alla sopravvivenza e alla distruzione del patrimonio ancora medioevale così come si presentava alla fine del '500.

Le chiese che noi oggi osserviamo solitarie sui declini collinari o annegate nella fitta vegetazione della macchia boscosa hanno conosciuto almeno due fasi della loro esistenza: l'uso come chiesa del villaggio e la fase di diserzione del centro, iniziato con l'abbandono dell'abitato originario e caratterizzata dalla trasformazione della chiesa in cappella cimiteriale.

Pertanto l'insieme dei monumenti oggi esistenti rappresenta il documento più diretto in grado di informarci sulla distribuzione geografica degli insediamenti medioevali.

Nel territorio settentrionale le attestazioni più antiche riguardano, in diocesi di Asti, la pieve dell'Assunta in territorio di Montechiaro già ricordata nel 907; la pieve di Lavege, sul cui sito oggi è rimasto il più tardo campanile di San Giulio presso San Damiano d'Asti, dalla quale nel 974 dipendeva una chiesa, poi scomparsa, nel territorio di Tigliole; la pieve di Grana, per la quale nel 1003 è ricordata la supremazia sulla chiesa di San Pietro di Calliano già esistente nell'886.



Gli affreschi nelle cappelle romaniche

Gli affreschi superstiti del percorso romanico proposto investono un arco di tempo assai ampio compreso tra il XII e il XIX secolo. Proponiamo un elenco completo ove vi sono tracce mirabili e significative di affreschi:

  • Brusasco, Chiesa di San Pietro

  • Buttigliera d'Asti, Chiesa di San Martino

  • Calamandrana, Chiesa di San Giovanni alle Conche

  • Calliano, Chiesa di San Pietro

  • Cinaglio, Chiesa di San Felice

  • Cortazzone, Chiesa di San Secondo

  • Montafia, Chiesa di San Martino

  • Montafia, fraz. Bagnasco, Chiesa di San Giorgio

  • Montemagno, Chiesa di Santa Maria della cava

  • Moransengo, Chiesa di San Grato

  • Portacomaro, Chiesa di San Pietro

  • Rocca d'Arazzo, Chiesa di Santo Stefano e Santa Libera

  • Roccaverano, Chiesa di San Giovanni

  • Rocchetta Tanaro, Chiesa della Santa Annunziata o di Santa Caterina

  • Scandeluzza, Chiesa dei Santi Sebastiano e Fabiano





Gli itinerari

E' arduo proporre un percorso unico e completo: si proceda quindi per emozioni, scegliendo nel variegato territorio provinciale uno o più percorsi, qui suggeriti solo come indicazione senza graduatorie di importanza.

Link al motore di ricerca multilingua per la promozione del turismo culturale, di accoglienza ed enogastronomico per Asti e provincia.

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