Tra XII e XIII sec. sorsero a grappoli pievi e abbazie, poi la storia le dimenticò, salvandole dalla rivoluzione barocca. Oggi quelle sopravvissute alla rovina si nascondono tra boschi di acacie e vigne.
Arte, cultura e un’enogastronomia leggendaria. Il tutto accanto a una storia che affonda le sue radici nel passato remoto dell’Italia preromana. Sono queste le credenziali che Asti offre ai suoi visitatori.
Praticata dai romani, diffusasi nel medioevo, fiorita in età moderna e oggi viva più che mai, la viticoltura ha incontrato fra queste colline una terra generosa, che produce vini fra i più pregiati al mondo.
Quando l’aria è limpida, i borghi della comunità montana godono di panorami immensi e spettacolari: un mare di colline verdi di vigneti e boschi, con l’arco azzurrino di Alpi e Appennino ligure all’orizzonte.